Quella sera Lili era andata a letto presto perché era molto stanca dopo la solita lezione di danza del mercoledì.
Stava quasi già dormendo quando sentì un rumore alla finestra. Lì per lì non ci fece caso ma quando sentì nuovamente lo stesso rumore non poté più ignorare la cosa. Era come se qualcosa battesse contro il vetro della sua finestra. Si alzò di soppiatto e andò a guardare spostando leggermente le tenda.
Con sua grande sorpresa vide Gianni e Andrea, i suoi più grandi amici, che lanciavano sassolini alla sua finestra per attirare la sua attenzione.
“Ciao Lili, vestiti e vieni giù con noi. Stiamo andando al parco a cercare le lucciole”.
Lili non ci pensò due volte, lei era un amante della natura e poi l’idea di una esplorazione notturna del parco era proprio divertente. Si vestì in fretta e furia, infilò alcune cose utili nel suo zainetto rosa e poi si calò giù dalla finestra senza farsi sentire da mamma e papà.
I tre amici si allontanarono in fretta e dopo poco giunsero al parco. Senza pensarci due volte si addentrarono in mezzo agli alberi alla ricerca del fiume. Andrea aveva letto che le lucciole amavano il fresco e quindi il miglior posto dove cercarle era nei pressi del fiume.
Man mano che camminavano iniziarono a sentire il rumore dell’acqua in lontananza, Lili allora suggerì di spegnere le torce per non spaventare le lucciole, ammesso che realmente ci fossero.
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I tre amici arrivarono sulla sponda del fiume ma non videro proprio niente. Guardarono e riguardarono ma niente, nemmeno una lucina. Stavano per tornarsene a casa quando finalmente i loro occhi si abituarono al buio e allora le videro…
Centinaia di piccole lucciole svolazzavano intorno a loro muovendosi lentamente. Lili pensò di essere nel bel mezzo di un meraviglioso cielo stellato su misura per lei.
“Che meraviglia” disse Gianni restando a bocca aperta.
“Ssssh silenzio” disse Andrea, “non facciamole spaventare” e con queste parole fece cenno ai suoi amici di sedersi per terra.
“Guardate” disse Andrea.
Una lucciola si era posata sui capelli di Lili mentre un altra stava sulla spalla di Gianni.
I tre amici erano incantati davanti a quello spettacolo…
“Come vi chiamate?” disse una piccola vocina.
“Chi ha parlato? disse Lili sorpresa.
“Sono stata io”.
Lili vide che una delle lucciole si stava muovendo più velocemente delle altre, come per attirare la sua attenzione.
“Tu? Ma tu parli?” disse Lili rivolta alla lucciola.
“Certo, perché non dovrei. Mi chiamo Lucilla”.
“Oh ciao. Io sono Lili e loro sono Gianni e Andrea”.
Lucilla fu felice di fare la conoscenza dei tre bambini e iniziò a svolazzare nell’aria come se facesse un balletto.
Lili fu felice di questa nuova amicizia ma proprio sul più bello Gianni disse che era meglio tornare prima che i genitori si accorgessero della loro gita notturna.
I tre amici si incamminarono dopo aver salutato Lucilla e dopo poco Lili era di nuovo a casa, nel suo lettino.
Quella sera si addormentò felice ripensando al balletto notturno che Lucilla le aveva regalato.

 

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