Come tutti gli anni, la scuola era finita e Lili insieme a mamma e papà si trovava al mare per passare le vacanze estive.

Lili adorava giocare con la sabbia, costruire i castelli e poi decorali con sassi e conchiglie trovati sulla spiaggia.

La piccola bambina aveva da poco imparato a nuotare ma non era ancora così tanto sicura delle sue capacità e così amava andare in spiaggia dove l’acqua bassa e limpida le dava un senso di sicurezza e la sabbia morbida le accarezzava i piedini.

Una bella mattina il papà la chiamò dicendole “Lili, preparati che oggi andiamo al mare sugli scogli con il materassino gonfiabile”.

La bimba rabbrividì “no papà, non sugli scogli, li il mare è scuro e profondo, mi fa paura e poi non sono ancora così brava a nuotare”

“Non preoccuparti piccolina” la rassicurò il papà, “per questo ci siamo mamma ed io e poi portiamo il materassino in modo da poterci attaccare quando siamo stanchi. Vedrai che con la maschera scoprirai un mondo fantastico sotto la superficie scura e profonda che ti fa tanto paura”.

Lili non era molto convinta ma come sempre, se il papà si metteva in testa una cosa, difficilmente riusciva a convincerlo del contrario, specie se lui pensava che si sarebbe divertita.

Fu così che preparata la borsa con le asciugamani, la maschera e il resto dell’occorrente, nel giro di mezz’ora erano in costume in riva ad uno scoglio piatto in un bel golfetto che mamma e papà conoscevano.


Il papà gonfiò il materassino e poi dopo averlo lanciato in acqua si buttò a sua volta portando con se la maschera subacquea di Lili.

“Forza Lili, non avere paura tuffati e vieni qui sul materassino”

“Ma è profondissimo e scuro. No, no, non riesco papà, resto qui a giocare sullo scoglio”. Così la bimba rimase sullo scoglio e cominciò a guardarsi intorno; non c’era niente di interessante con cui poter giocare e faceva un caldo terribile, nel frattempo anche la mamma si era tuffata e aveva raggiunto il papà.

Lili rimase ancora qualche minuto li tutta sola, poi si fece coraggio, si avvicinò al bordo dello scoglio e dopo diversi ripensamenti saltò.

Quando entrò in acqua ebbe l’impressione di sprofondare giù ed in effetti era così, non c’era la sabbia morbida ad aspettarla, stava affondando nell’acqua profonda. Per fortuna però Lili sapeva nuotare e così una volta iniziati a muovere i piedini uscì con la testa fuori dall’acqua e si diresse anche lei verso il materassino.

“Che bello, l’acqua è freschissima” fu il gridolino di gioia una volta raggiunti mamma e papà.

“E il bello deve ancora venire” disse il papà sollevando la piccola maschera subacquea.

“No, no, non riesco ad andare con la testa sott’acqua senza respirare. Ho paura di affogare”

“Ma se nuoti come un pesciolino” disse la mamma facendole notare con quale naturalezza riusciva a stare a galla in quell’acqua profonda. “Coraggio, ascolta il papà e indossa la maschera”.

La bimba ancora non troppo convinta si avvicinò al papà e prese in mano la maschera. “E se poi non riesco a respirare?”

“Lili, indossa la maschera e sta tranquilla” disse il papà con tono rassicurante. “Bene, adesso prendi un bel respiro e vai con la testa sott’acqua ricordando di tenere gli occhi aperti, altrimenti ti perdi tutto il divertimento”.

La bimba seguì le indicazioni e preso un bel respiro andò giù aprendo gli occhi.

Il fondo del mare sotto di lei era ricco di scogli, alghe e pesci. Lili tirò subito fuori la testa non capendo se aveva paura o fosse invece… meravigliata. Prese un altra boccata d’aria e giù di nuovo.

Vide un piccolo pesciolino bianco, nero ed arancione che nuotava vicino a lei, lo guardò per qualche secondo e poi tornò su per respirare.

“Mamma, papà, c’è un pesce coloratissimo qui sotto e tante alghe verdi e gialle”

“Allora, che te ne pare? Non è divertente guardare il fondale con la maschera?” ma la bimba non aveva nemmeno sentito le parole del papà, era già di nuovo sott’acqua.

“Papà, sotto ai tuoi piedi c’è tanta sabbia con dei sassolini bianchi, è bellissimo”.

Fu così che il mare profondo e spaventoso si rivelò a Lili per quello che era veramente, un tesoro immenso da scoprire ricco di dettagli e particolari. Mamma e papà fecero molta fatica quella mattina a far uscire Lili dall’acqua e già alla sera la bimba chiese “domani torniamo a fare il bagno al golfetto con la maschera?”.   

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