Qualche riflessione dal nostro workshop esplorativo sul metodo LSP nei contesti educativi

Sabato 20 aprile era la vigilia di Pasqua e l’inizio di un lungo ponte che per molti significa ferie, gite e relax. Milano era deserta come al solito; appena possibile la città si svuota e chi resta può finalmente spostarsi in macchina senza fare lunghe code come accade normalmente durante una tipica giornata di lavoro.

Sabato 20 aprile non tutti erano partiti per il ponte, qualcuno era ancora a Milano e tra questi, sette persone erano interessate a scoprire le potenzialità del metodo LEGO® SERIOUS PLAY® nei contesti educativi e si sono ritrovate al nostro workshop esplorativo.

Siamo ripartiti dal video utilizzato per promuovere l’evento, quello in cui una dirigente di una scuola dell’Ohio racconta come è riuscita a capovolgere la complicata situazione di un suo alunno di 6 anni lavorando insieme al corpo docente su questi tre ingredienti:

  • ascoltare per comprendere
  • pensare fuori dagli schemi
  • cercare la soluzione all’interno del sistema

Il nostro punto di vista è che questi ingredienti ci appartengono anche se non sempre ne siamo consapevoli e abbiamo indirizzato la questione richiamando alla mente il pensiero di alcuni personaggi illustri:

  • Peter Drucker dice che l’errore più comune che si compie all’interno delle organizzazioni è quello di isolarsi dal contesto concentrandosi solo su quello che si ritiene essere il proprio lavoro. Dice anche che la parte più difficile della comunicazione è ascoltare quello che non viene detto. Questo ha molto a che fare con l’ascoltare per comprendere;
  • Seymour Papert, ha introdotto la teoria del costruzionismo nei modelli di apprendimento e sostiene che la costruzione di oggetti esterni, artefatti cognitivi, permette di aumentare il processo di apprendimento attingendo spesso a risorse sopite all’interno dell’individuo. Questo ha molto a che fare con il pensare fuori dagli schemi;
  • Maria Montessori sostiene che dall’esame del dettaglio nasce lo studio dell’insieme. Noi , come parte di un sistema piccolo o grande a piacere, contribuiamo ad esso con dettagli caratteristici. L’esame di questi dettagli e la relazione tra essi ci permette di comprendere meglio il sistema stesso nella sua interezza. Questo ha molto a che fare con il cercare la soluzione all’interno del sistema.

Una volta completata questa breve panoramica, i cui ingredienti hanno molto a che fare anche con LEGO® SERIOUS PLAY®, siamo passati alla sperimentazione diretta da parte dei partecipanti.

Abbiamo iniziato con delle semplici attività di costruzione delle abilità per poi passare a interrogarci sull’idea di bambino che ciascuno aveva in mente. Il confronto è stato aperto e fruttuoso: in maniera completamente naturale alcuni partecipanti hanno trovato un punto di vista comune sul tema senza nemmeno discuterne troppo, solo perché i modelli individuali combinati in un certo modo, esprimevano al meglio un concetto più generale e completo.

 

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In generale per il gruppo di lavoro i bambini sono:

  • liberi,
  • esploratori,
  • bloccati dall’adulto,
  • in continua scalata per superare i normali ostacoli della vita,
  • colorati,
  • pieni di possibilità.

Quando poi abbiamo esplorato il rapporto tra questi bambini e la tecnologia sono emersi ulteriori argomenti che per questioni di tempo non abbiamo potuto approfondire:

  • il controllo da parte degli adulti,
  • il pericolo,
  • le enormi possibilità,
  • la capacità di connettere con gli altri (coetanei e non).

Personalmente mi porto a casa una bellissima esperienza in cui ancora una volta, persone che non si erano mai incontrate prima, sono riuscite in poche ore a instaurare un dialogo costruttivo e produttivo tra loro esplorando al tempo stesso le loro idee e il loro modo di pensare a certi argomenti. Il metodo LSP aiuta e favorisce questo tipo di dinamiche perché permette di concentrarsi sulla rappresentazione delle idee, i modelli, astraendo dalla persona che costruisce, quindi si ragiona e si condividono idee rispetto a quello che il modello rappresenta e non rispetto alla persona che lo ha costruito, cosa che mette tutti maggiormente a proprio agio sentendosi più liberi di potersi esprimere.

Se sei interessato ad organizzare un tavolo educativo LEGO® SERIOUS PLAY® all’interno della tua struttura non esitare a contattarci.

Buon lavoro