Il digitale con Ralph: lezione 1

A gennaio di quest’anno avevo scritto un articolo sul film Ralph Spacca Internet perché mi avevano colpito i molti spunti educativi e didattici che il cartone introduce (qui puoi leggere l’articolo in questione) ecco quindi perché a distanza di alcuni mesi, ora che il film è disponibile in DVD, partiamo con una vera e propria rubrica mensile che ci porterà passo passo ad esplorare tutti gli elementi di interesse sul mondo digitale presenti nel film.

I protagonisti

Partiamo quindi da una breve presentazione dei due protagonisti principali.

Ralph è il protagonista dell’omonimo videogioco “Ralph spaccatutto” dove lui ricopre il ruolo del cattivo che “spacca tutto” dall’alto dell’edificio in cui si trova.

Le caratteristiche che lo contraddistinguono sono:

  • amicizia incondizionata per Vanellope,
  • semplicità,
  • insicurezza,
  • scarse aspirazioni,
  • bisogno di affetto “distruttivo”.

Vanellope è uno dei piloti da corsa protagonisti del videogioco “Sugar Rush” una fantasiosa corsa di automobili in mezzo a caramelle, lecca lecca e montagne di cioccolata.

Le caratteristiche che la contraddistinguono sono:

  • la voglia di libertà,
  • la voglia di esplorare il mondo
  • il fascino dell’imprevisto
  • il glitch, la sua abilità speciale in Sugar Rush che le permette di teletrasportarsi rapidamente in avanti.

Questo può bastare per le presentazioni e a suo tempo torneremo sulle caratteristiche dei personaggi per vedere come queste hanno attinenza con alcuni eventi digitali che accadranno nel corso della storia.

Ambientazione

La storia si svolge inizialmente all’interno di una vecchia sala giochi con diverse consolle di videogames tutte collegate ad una sola ciabatta elettrica.

I vari protagonisti dei videogiochi si ritrovano negli orari “fuori lavoro” ovvero nelle ore in cui la sala giochi è chiusa all’interno della ciabatta elettrica dalla quale possono vedere quali consolle sono collegate.

L’inserimento nella ciabatta di una nuova apparecchiatura, un router wifi per la connessione a Internet, porterà ben presto Ralph e Vanellope a vivere una inaspettata avventura.

Siamo solo un fascio di zero e uno che fluttuano nell’aria

All’inizio della storia quando ancora i nostri amici non sanno cosa sta per succedergli, si ritrovano una sera sdraiati sul prato e questa è la frase che Vanellope pronuncia rivolgendosi all’amico Ralph mentre guarda il cielo dall’interno del videogioco.

Siamo solo un fascio di zero e uno che fluttuano nell’aria

Se parliamo di digitale in effetti la prima cosa da considerare è l’alfabeto che utilizza un computer per esprimersi. Zero e uno sono i due elementi che compongono l’alfabeto binario e tramite sequenze più o meno lunghe di zero e uno sono oggi possibili le infinite meraviglie a cui siamo abituati, dal video in streaming di Netflix alle canzoni on-demand di Spotify passando per gli acquisti su Amazon e via dicendo. Anche Ralph e Vanellope, essendo dei videogiochi sono codificati con l’alfabeto binario

Il codice binario è una forma di comunicazione molto semplice ma potente; l’elemento più piccolo è il bit che identifica un solo carattere binario e può assumere il valore zero o il valore uno.

Una sequenza di 8 bit prende il nome di byte e le 256 possibili combinazioni di zero e uno realizzabili con un byte ci permette di comporre un vero e proprio alfabeto fatto di lettere, numeri e caratteri speciali come parentesi, virgola e punto esclamativo.

Senza entrare troppo nel merito delle codifiche, argomento che ancora oggi affascina e crea problemi tra molti informatici, se curiosate su Wikipedia potete guardare la tabella dei codici ASCII che presenta la codifica di lettere e numeri nel formato binario utilizzando una sequenza di bit. Questa codifica è così per convenzione quindi ad esempio tenuto conto che

  • la lettera L maiuscola si scrive 01001100
  • la lettera u minuscola si scrive 01110101
  • la lettera c minuscola si scrive 01110011
  • la lettera a minuscola si scrive 01110001

Potrò scrivere la parola “Luca”, che è il mio nome, mettendo in fila questa sequenza di bit ovvero 4 byte:

01001100 01110101 01110011 01110001

Proposte per giocare – Il tuo nome in formato QRCode

A questo punto, dato che non è mia intenzione fare una lezione di informatica e visto che vogliamo provare a trasferire alcuni concetti chiava ai bambini in classe, vi propongo di ragionare in termini di colore diciamo bianco e nero ma va bene qualunque altra coppia di colori. Il bianco vale zero e il nero vale 1.

Prendete un foglio a quadretti grossi e lavorate su un quadrato di 8X8 o 10X10.

Avendo in mente almeno la codifica binaria di tutte le lettere, ogni bambino potrebbe codificare il suo nome e cognome colorandolo sul foglio.

Ecco il codice per tutte le lettere dell’alfabeto:

100 0001 A
100 0010 B
100 0011 C
100 0100 D
100 0101 E
100 0110 F
100 0111 G
100 1000 H
100 1001 I
100 1010 J
100 1011 K
100 1100 L
100 1101 M
100 1110 N
100 1111 O
101 0000 P
101 0001 Q
101 0010 R
101 0011 S
101 0100 T
101 0101 U
101 0110 V
101 0111 W
101 1000 X
101 1001 Y
101 1010 Z
110 0001 a
110 0010 b
110 0011 c
110 0100 d
110 0101 e
110 0110 f
110 0111 g
110 1000 h
110 1001 i
110 1010 j
110 1011 k
110 1100 l
110 1101 m
110 1110 n
110 1111 o
111 0000 p
111 0001 q
111 0010 r
111 0011 s
111 0100 t
111 0101 u
111 0110 v
111 0111 w
111 1000 x
111 1001 y
111 1010 z

Il risultato finale nel caso del mio nome potrebbe essere qualcosa di simile a questo:

img_0380

I bambini si possono divertire a codificare le parole che preferiscono e provare poi a decifrarle usando la tabella che abbiamo visto prima.

Guardate adesso questa immagine:

Risultati immagini per qrcode

Tecnicamente questo è un QRCode e siamo ormai abituati a trovarli sulle confezioni degli alimenti, sui biglietti del treno e in un sacco di altri posti.

Per leggere un QRCode occorre inquadrarlo con la fotocamera del nostro smartphone nei modelli più recenti o inquadrarlo con una app specifica da installare.

Volendo semplificare, il QRCode è una rappresentazione grafica tipicamente di un testo e contiene spesso al suo interno un indirizzo web al quale veniamo rimandati subito dopo averlo inquadrato.

Con questo semplice esercizio abbiamo ragionato sull’alfabeto binario creando poi sulla carta delle parole codificate che somigliano molto a degli elementi particolarmente utili che abbiamo visto essere i QRCode. Se lavoriamo insieme ai bambini per codificare una frase più complessa del semplice nome, possiamo ottenere dei QRCode artigianali e sfidare i bambini a decifrarli.

Buon divertimento e alla prossima lezione di digitale con Ralph.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: