Zio Talpa nella fattoria degli animali – Prologo

Accadde così, senza preavviso, un giorno come tanti. Coniglio entrò nella stalla di gran corsa e iniziò ad urlare correndo tutto intorno -come faremo adesso… chi ci aiuterà… lo sapevo… aiutooooo-.

Gli altri animali lo guardavano perplessi, poi Cavallo provò a calmarlo -ehi Coniglio che succede, calmati e spiegaci tutto-.

-Il padrone è scomparso! Non c’è più nessuno che governa la fattoria. Come faremo ora. Da due giorni nessuno mi porta da mangiare e il mio letto è tutto sporco-.

Gli altri animali cominciarono a discutere tra loro.

-Anche io a pensarci bene ho una gran fame, non mangio da tre giorni- disse Toro.

-L’acqua della mia pozza è tutta sporca, guardate le mie belle piume- era Oca, in effetti le sue belle piume bianche erano tutte sporche di fango.

Insomma, la fattoria era rimasta senza il fattore.

-E adesso cosa faremo?- chiese Gallina con una voce isterica. -nessuno di noi sa usare i complicati marchingegni della fattoria… moriremo tutti di fame… poveri noi-.

Cavallo assistette alla scena senza dir nulla, poi finalmente parlò di nuovo -c’è solo un animale che può aiutarci-.

Gli altri animali si zittirono e lo guardarono curiosi -e chi sarebbe?- chiesero tutti insieme all’unisono.

-Zio Talpa- rispose Cavallo senza esitazione. -È l’unico di noi che sa usare i computer. In tutti questi anni lo abbiamo sempre tenuto alla larga per questa sua strana mania ma credo proprio che oggi dovremo fare ammenda-.

Nessuno degli animali si aspettava di sentire quel nome. Zio Talpa era un tipo strano, schivo e solitario. Stava sempre chiuso nella sua tana buia e quasi ogni settimana riceveva strani pacchi. Nessuno sapeva esattamente cosa comprasse, tutto restava dentro la sua tana e a nessuno in effetti importava davvero.

Dopo essersi consultati gli animali decisero che Cavallo e Pecora sarebbero andati a parlare con zio Talpa.

Cavallo bussò alla porta della tana di zio Talpa e subito dopo un braccio meccanico con una telecamera scese giù da un buco nel muro e rimase ad osservare i due animali alla porta.

-Ciao Cavallo, ciao Pecora, prego accomodatevi, sempre in fondo fino alla luce e attenti a non inciampare-.

Dopo diverse ore di conversazione Cavallo e Pecora tornarono dagli altri animali e sembravano parecchio soddisfatti.

-Cari amici- iniziò Pecora, -abbiamo chiesto a zio Talpa di aiutarci e lui ha accettato con molto piacere. Siamo sicuri che con lui alla guida, nel giro di qualche settimana non sentiremo più la mancanza del fattore-.

-Ma esattamente in che modo pensa di poterci aiutare?- chiese Pavone.

-Abbiamo convenuto tutti insieme che occorre mandare avanti la fattoria come se il fattore fosse qui con noi. Sapete meglio di me che il fattore ha ormai automatizzato tutta la fattoria quindi dobbiamo imparare ad usare ogni impianto e ogni singola lampadina che si trovano qui dentro; per fare questo il punto di partenza è quello di seguire delle lezioni di informatica che zio Talpa sta già preparando per noi.-

Nessuno degli animali riuscì a rispondere in qualche modo… erano tutti terrorizzati.

Continua…