Le ridde selvagge che aiutano a crescere

Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak è il mio albo illustrato del cuore, non solo perché i miei figli lo hanno adorato, ma perché è un utilissimo e valido supporto al mio lavoro di formazione con educatori ed insegnanti 0- 6 anni.

Lo utilizzo spesso, lo leggo, lo rileggo, lo sviscero, lo osservo e lo analizzo: mi piace sempre come la prima volta! In questo albo ci sono tantissimi spunti di riflessione utili al lavoro educativo e all’analisi delle emozioni, quelle più dirompenti e violente, dei bambini: paura, rabbia, disobbedienza agli adulti, timore di essere abbandonati.

Brevemente, la trama dell’albo.

Max è un bambino che si traveste con un costume da lupo e, a casa, inizia a combinarne di tutti i colori. Dopo essere stato definito dalla madre “Mostro selvaggio” e averle risposto che l’avrebbe sbranata, Max viene spedito in castigo senza cena nella propria camera, all’interno della quale inizia a crescere, fino al soffitto, una foresta, al tal punto rigogliosa da far scomparire le pareti e tutti gli arredi.

A questo punto il protagonista inizia ad esplorare il luogo e trova una barca, con la quale, dopo avervi inciso il proprio nome, parte per un viaggio immaginario e atemporale che sembra durare mesi, addirittura anni interi. Giunto nel paese dei mostri selvaggi, incontra delle strane e terribili creature che il bambino conquista e domina fissandoli intensamente negli occhi gialli. Proclamato il mostro più selvaggio di tutti, Max diventa il loro sovrano assoluto e dà inizio al rituale della ridda selvaggia.

Poco dopo, il bambino comincia a provare nostalgia di casa e degli affetti più cari, così decide, contro il volere dei mostri, di farvi ritorno. Giunto nuovamente nella sua stanza, trova la cena ad aspettarlo, ancora calda e fumante.

L’avventura di Max, il protagonista- ribelle, è un viaggio volto a domare i mostri interiori, inconsci e aggressivi; un’avventura che, come nel viaggio di Ulisse, permette l’affermazione dell’io, la scoperta del sè e il raggiungimento dell’autocontrollo.

La prima edizione italiana risale al 1967, Sendak si mostra subito controcorrente per quegli anni, dimostrando una capacità fuori dal comune di guardare al conflitto e all’aggressività dei bambini non in chiave moralistica o punitiva, ma attraverso, al contrario, l’incontro diretto con i tabù, le emozioni più private e i non- detto. Max è sovrano dei suoi mostri privati, è il re indiscusso della ridda selvaggia, di quel rito iniziatico fondamentale per ogni infanzia.

Nel Paese dei Mostri Selvaggi è il libro irriverente della rottura, dello stravolgimento delle vecchie abitudini punitive e che presenta la crescita infantile come un atto doloroso. Sendak mette in luce le tematiche difficili della vita, l’emozione della paura e l’ambiguità del mostro, personaggio che, tra l’altro, piace moltissimo ai bambini e nel quale spesso si rispecchiano.

La struttura del libro è ingegnosa, le parole e le immagini si rinforzano a vicenda con un dinamismo incredibile, la trama si sviluppa attraverso un connubio perfetto tra immagini e parole che sembrano dialogare tra di loro. Più il testo incalza, più la rabbia del protagonista aumenta, più le illustrazioni si ingrandiscono fino a sconfinare nella pagina a fianco.

Quando trionfa e domina l’immagine, trionfa parallelamente anche la fantasia che permette a Max di intraprendere questo viaggio destinato a domare la ridda selvaggia interiore.

Il bambino di Sendak è finalmente un bambino, con tutto il suo carico di sentimenti positivi e negativi. E’ un bambino divergente che vuole scoprire il mondo da sé e andare oltre le barriere moralistiche imposte dagli adulti.

Il libro mi affascina perché racconta una storia che problematizza la realtà anziché semplificarla e credo che i bambini abbiano bisogno, per crescere, proprio di fare i conti e misurarsi con ciò che a noi adulti non piace e fa paura, la rabbia infantile, ad esempio, che spesso ci crea disagio e disorientamento educativo.

Per ulteriori approfondimenti e una “lettura pedagogica” dell’albo, vi rimando alla sezione Formazione del nostro sito, titolo del corso “Crescere attraverso ridde selvagge”.

Questo corso, suddiviso in tre lezioni, ha l’obiettivo di presentare la lettura approfondita dell’albo illustrato “Nel paese dei mostri selvaggi” di Maurice Sendak.

Attraverso l’analisi delle parole e delle immagini verranno individuati i simboli pedagogici legati alle emozioni dirompenti e aggressive dei bambini.

Sono laureata in lettere Moderne con orientamento pedagogico e mi occupo, con particolare riferimento alla teoria dei 100 linguaggi di Malaguzzi, della supervisione pedagogica e della formazione degli insegnanti. Ho approfondito le tematiche relative alla crescita dei piccoli, alle loro emozioni e ai loro apprendimenti attraverso l’utilizzo degli albi illustrati.