Dalla terra alla tavola. La sana alimentazione come Alfabeto d’apprendimento

In Italia il 4% dei bambini è obeso. Questo dato ci dice chiaramente che oggi non è possibile stare a tavola senza fare attenzione alla qualità del cibo, alle quantità, alla provenienza e alla varietà dei pasti serviti.

Per creare un buon rapporto con il cibo, occorre educare i bambini, in modo giocoso, al gusto, all’importanza dei buoni alimenti, alla natura e al valore conviviale del cibo. L’asilo nido è il primo luogo nel quale è possibile condividere i principi di un’alimentazione sana e completa, che passa anche attraverso giochi di manipolazione e travaso degli ingredienti, laboratori, attività di assaggio, degustazione e di stimolazione dell’odorato.

Nei servizi 0-6 si può incentivare la conoscenza dei cibi non solo durante i momenti del pasto e della merenda, ma anche attraverso, dunque, esperienze multisensoriali e l’utilizzo di molteplici ALFABETI d’apprendimento.
Si può arrivare ad apprezzare un buon minestrone colorato, attraverso, ad esempio, un percorso che parte dalla creazione, insieme ai bambini, di un orto, un progetto semplice che incentiva la collaborazione e promuove i valori della cura e dell’attesa.

Le verdure coltivate dai bambini potranno essere poi oggetto di ricerca all’interno dell’Atelier scientifico-digitale, dove gli ortaggi e la frutta potranno essere studiati, esplorati e sezionati nelle loro diverse parti.
La pulizia, la mondatura e la preparazione finale del minestrone saranno momenti importanti di apprendimento che culmineranno nel piacere dell’assaggio, con i compagni e le insegnanti, del proprio prodotto culinario.

Anche la preparazione di un dolce per il compleanno di un amico, può essere un ottimo spunto di lavoro sul tema della sana alimentazione e del valore comunicativo e relazionale del cibo. L’esplorazione degli spazi della cucina, la ricerca e conoscenza degli attrezzi della cuoca, l’attenzione nell’eseguire i passaggi della ricetta e la decorazione del dolce permetteranno di rendere la merenda-festa di compleanno un momento davvero indimenticabile e ricco di stimoli legati alla conoscenza del cibo e alla realizzazione di pietanze.

Questa modalità di pensare l’alimentazione nei servizi 0-6, implica il coinvolgimento fondamentale della cuoca, specialista non solo nel realizzare buoni piatti, ma anche capace di presentarli ai bambini in modo esteticamente gradevole e accattivante.

La cura nell’apparecchiatura della tavola, inoltre, rende il momento del pranzo un MOMENTO EDUCATIVO DI CONVIVIALITA’, di relazione e di comunicazione tra bambini e tra bambini ed educatrici.
Ci sono giorni speciali, in cui anche le apparecchiature dei tavoli diventano tali. In autunno, ad esempio, è suggestivo preparare il pranzo su un tavolo specchiato posizionato sotto ad un albero che riflette, come se fosse una tovaglia naturale, le sue foglie cangianti e dai colori accesi tipici della stagione.

O ancora, allestire una merenda natalizia all’interno di una sezione in cui è proiettato un paesaggio innevato, magico e suggestivo, e apparecchiare la tavola con dolci, the e tisane che profumano di Natale.
Anche in questo periodo di emergenza sanitaria dovuto al Covid19, è opportuno, con le giuste precauzioni, continuare a coltivare la convivialità del pasto e a non tralasciare l’abitudine di un buon cibo sano. Seppur servito in monoporzioni, un menù vario e accattivante incentiva, comunque, lo sviluppo della relazione e permette nuovi apprendimenti legati ai prodotti della terra!

Nel nostro sito, tra i corsi della sezione “Formazione”, gli associati di LOE potranno trovare un ricettario gratuito con alcuni suggerimenti di piatti molto gustosi, adatti sia al nido che alla scuola dell’infanzia

Le pietanze sono state ideate dalla cuoca Ileana Garancini tenendo presente i gusti e le preferenze dei bambini che frequentano il nido e la scuola dell’infanzia nella quale lavora.

Buon appetito!!!

Titolare di un asilo nido e una scuola dell’infanzia, mi occupo del coordinamento amministrativo e pedagogico. Ho unito l’approccio dei 100 linguaggi di Malaguzzi al mio entusiasmo per gli apprendimenti creativi dei bambini con l’obiettivo di realizzare contesti educativi in cui i bisogni e i tempi di piccoli e adulti sono in primo piano. “Life long learning” è il motto che mi contraddistingue: non si smette mai di crescere e di apprendere.