Dalla lezione frontale alla didattica a distanza: piccole azioni concrete per nuove strade da esplorare

Questo 2020, che riparte dopo la strana pausa estiva, si porta dietro la complessa situazione legata al rientro e la riapertura delle scuole. I dubbi e gli interrogativi sono ancora tanti e sicuramente una situazione come quella attuale non ha precedenti nella storia contemporanea.

Un’insegnante della scuola secondaria ci raccontava qualche giorno fa alcune delle ipotetiche linee guida per la gestione dei compiti in classe: volendo continuare ad utilizzare i fogli di carta da consegnare poi all’insegnante a compito finito, una delle ipotesi era quella di imbustare i compiti, lasciarli decantare in un armadio per qualche giorno, correggerli, rimetterli a decantare nell’armadio e poi finalmente riconsegnarli agli studenti. Un esempio tra tanti, forse apparentemente assurdo a raccontarsi ma senza dubbio vero e sicuramente simile a molti altri che in questi giorni migliaia di insegnanti ed educatori stanno ascoltando nei loro incontri di preludio alla ripresa delle attività scolastiche.

In questi mesi noi di LOE siamo rimasti in ascolto e abbiamo seguito con interesse e attenzione i principali canali di comunicazione che riguardano la scuola e il mondo dell’educazione e, di tante cose viste o sentite, abbiamo apprezzato due momenti in particolare.

La scuola che non si ferma

Siamo a marzo e Indire, insieme alle 27 Scuole Polo del Movimento di Avanguardie Educative, promuove il Manifesto della scuola che non si ferma, un documento che sintetizza e riassume la lista dei valori all’epoca dell’emergenza Coronavirus.

Leggendo il manifesto abbiamo apprezzato molti dei concetti in esso contenuti e abbiamo trovato più punti di contatto rispetto alle attività che portiamo avanti con la nostra Associazione; ci piace quindi sentirci parte di quel cambiamento positivo che il manifesto promuove e vuole diffondere.

I metodi innovativi che favoriscono la crescita e l’apprendimento di ragazzi e adulti e contribuiscono alla condivisione delle esperienze.

La rete, intesa come comunità educante allargata che crea nuovi spazi di apprendimento e fa in modo che nessuno sia lasciato indietro.

La frase che abbiamo apprezzato di più è sicuramente quella in cui si dice “siamo visionari e non sognatori e per questo motivo progettiamo azioni concrete“.

Linee guida DDI

Siamo ad agosto e il MIUR rilascia le linee guida per la Didattica Digitale Integrata (DDI), un documento grazie al quale si pongono le basi per la Didattica A Distanza (DAD) all’interno della scuola secondaria di secondo grado; nel documento si dice anche che la DAD deve diventare patrimonio di tutti proprio per evitare che un nuovo e speriamo improbabile lockdown impatti su tutte le scuole di ogni ordine e grado.

In tal senso, i docenti e gli educatori hanno la necessità di formarsi per poter garantire una nuova modalità di lavoro e di fare scuola, una modalità che a nostro modo di vedere non è necessariamente complessa ma rappresenta di sicuro qualcosa di nuovo con cui confrontarsi e proprio per questo serve quindi attrezzarsi con gli strumenti giusti ed il giusto livello di formazione. Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) ci ha abituati da tempo alla figura dell’animatore digitale e infatti nelle linee guida DDI si fa nuovamente riferimento a questa figura come soggetto chiave per supportare i colleghi meno preparati e metterli in condizione di applicare in classe le nuove metodologie di didattica digitale.

Azioni concrete

Settembre 2020, le ferie sono ormai terminate, il mare e la montagna sono ormai un ricordo almeno per quelli che sono riusciti ad andare in vacanza e la ripartenza promette grandi cose malgrado come dicevamo in apertura i dubbi sono ancora tanti e a tanti livelli.

Ripartendo dagli spunti che abbiamo descritto in questo articolo e che le istituzioni ci hanno offerto, LOE avvia in questo strano mese di settembre una nuova proposta formativa che riguarda il digitale a scuola (asilo nido, scuola dell’infanzia e scuola primaria).

“Se nessuno si perde, chi troverà nuove strade?”

Joan Littlewood

Crediamo che questa citazione rappresenti lo spirito giusto per rispondere con azioni concrete alla situazione in cui ci troviamo dato che al momento le vecchie strade ci porterebbero solo a rifare percorsi noti e che forse non potranno più funzionare.

Il momento giusto per iniziare con il digitale è adesso!

Laureato in informatica e con una grande passione per l’innovazione. Per lavoro mi occupo di consulenza e formazione. Per gioco ho iniziato con mia figlia a sperimentare la scrittura creativa digitale. Oggi sono un facilitatore certificato sul metodo LEGO® SERIOUS PLAY® e scrivo sul mio blog personale.