Scopri… MATTONCINI PER PARLARE

MATTONCINI PER PARLARE è il metodo che LOE propone per utilizzare i mattoncini in classe come elemento utile a facilitare le dinamiche tra insegnante e alunno in tutti quei momenti di difficoltà emotiva nei quali il bambino non è propenso alla discussione verbale.

Spesso i bambini hanno difficoltà ad esprimere i propri sentimenti e a raccontare episodi della loro vita, non solo scolastica, ai quali non riescono ad attribuire un significato e che creano impasse emotiva, sconvolgimento, tristezza, angoscia, incertezza.

Pensiamo, ad esempio, a quando capita un evento speciale o inaspettato all’interno di una famiglia (una nuova nascita, un lutto, un trasferimento di abitazione, una malattia, una lite tra genitori…) o all’interno della classe (episodi di bullismo, emarginazione, conflitti con i compagni…) e al fatto che tutto questo travaglio interiore, molto spesso, rimane inespresso, ma, tuttavia, accompagna il bambino per tutto il giorno ed è sempre lì sul punto di esplodere. Ecco allora che, attraverso il gioco e l’utilizzo dei mattoncini, un po’ come accade con il disegno, possiamo aiutare i bambini a costruire scenari e narrazioni che permettono simbolicamente di raccontare di sé e ad esprimere, in modo creativo, i propri vissuti personali.

Il gioco delle costruzioni ha una potenza narrativa incredibile, costruendo, infatti, i bambini “mettono in scena” momenti reali della loro vita e, giocando insieme a loro, le insegnanti hanno l’opportunità di osservare le costruzioni, fare domande, stimolarli a raccontare e aiutarli nell’attribuire un significato a ciò che li sta turbando e che non riescono ad esprimere a parole.

A partire da gennaio 2021 inizieremo ad organizzare corsi e webinar su questo tema specifico.

Se sei interessato a MATTONCINI PER PARLARE scrivici mandando una mail a info@officinaeducativa.com.

LibroGiocando Officina Educativa rappresenta il punto d’incontro tra docenti, educatori, esperti di digitale e genitori. Un ambiente ideale in cui è possibile scambiare ed elaborare idee non stereotipate di fare educazione, avviare sperimentazioni metodologico-didattiche, trovare nuove formule per innovare e realizzare inediti percorsi formativi.