L’esperienza delle primaria di Cordignano

“Mattoncini Per Parlare” è il metodo che LibroGiocando Officina Educativa propone per utilizzare i mattoncini in classe come elemento utile a facilitare le dinamiche tra insegnante e alunno in tutti quei momenti di difficoltà emotiva nei quali il bambino non è propenso alla discussione verbale.

Ho iniziato il progetto a marzo del 2021, con l’intento di rispondere ad alcuni bisogni nati all’interno di una classe seconda. Sono convinta che l’ambiente di apprendimento, in particolare il clima che i bambini vivono in classe e  il loro benessere, sia importante per sviluppare o meno risorse e talenti. Era evidente che I bambini, pur venendo a scuola volentieri, vivevano un disagio legato alle limitazioni causate dalla pandemia, prima fra tutte il distanziamento sociale. Ho voluto così cogliere l’opportunità di consolidare e migliorare le relazioni positive tra gli alunni. Inoltre, ho pensato che un metodo come quello proposto da LOE potesse favorire l’inclusività, dandomi la possibilità di valorizzare tutti gli alunni.

L’attività è stata accolta con entusiamo, anche se all’inizio gli alunni si sono copiati o hanno creato costruzioni che avevano già fatto a casa, quindi c’è stato bisogno di un po’ di tempo perchè lavorassero liberamente.

Attraverso lo storytelling, anche i bambini più introversi hanno espresso i loro sentimenti ed hanno arricchito il linguaggio, ma anch’io ho potuto comprendere meglio le loro emozioni e i loro sogni. In questo modo anche il rapporto bambino-insegnante ha assunto un valore più profondo.

Anche quelli più timidi hanno comunque raccontato storie e avventure, cosa che non sempre erano riusciti a fare in situazioni diverse. Hanno usato i mattoncini come veicolo per trasmettere ciò che sentivano. Questo è stato importante per capirli e stimolarli ad esprimersi anche in altri momenti.

I bambini prima hanno realizzato delle costruzioni con i mattoncini, prendendo spunto da una storia o semplicemente rappresentando ciò che avevano a cuore, poi hanno liberamente spiegato ai compagni e all’insegnante il  significato delle loro creazioni. Sono così diventati protagonisti e hanno avuto la possibilità  di esprimersi. Talvolta ho  preso spunto dai loro lavori per iniziare altre attività,  così anche chi di solito parlava poco, per l’emozione o perchè intimorito da altri alunni più intraprendenti e vivaci, è stato maggiormente coinvolto e accompagnato ad una partecipazione più attiva.

Attraverso l’integrazione degli aspetti verbali e di quelli immaginativi i bambini hanno poi allenato la propria capacità di problem-solving, cercando soluzioni sempre diverse per raggiungere un risultato. Grazie al gioco narrativo e l’azione costruttiva è stata incrementata la creatività ed il pensiero divergente, utilizzando le metafore visive. È chiaro che questi aspetti sono trasversali e il loro potenziamento non può che essere d’aiuto in tutte le discipline. Altro punto interessante riguarda I temi che i bambini hanno affrontato durante il progetto. Nonostante l’età hanno manifestato consapevolezza per argomenti importanti legati all’ambiente e alla salvaguardia degli animali.  Alcuni di loro hanno progettato cliniche veterinarie, altri arche di Noè, altri ancora macchine per irrigare le piante. Insieme ai compagni hanno discusso di riscaldamento globale e di specie animali in estinzione, iniziando un percorso legato all’educazione civica.

Ultima cosa, ma non meno importante, si sono avvicinati alla comprensione di sè e delle proprie emozioni, trasmettendo vissuti che sentivano il bisogno di condividere. Hanno potuto raccontare di sè, delle proprie paure e delle proprie aspettative. Questo è stato positivo soprattutto per chi a casa sta vivendo situazioni difficili. Qualcuno, partendo dalla costruzione di una navicella spaziale per poter scappare ed esplorare l’universo,  ha poi parlato delle proprie ansie causate dalla pandemia e delle proprie speranze per un ritorno alla normalità.

Cocludendo, posso dire che la sperimentazione ha avuto ottimi risultati, alcuni inaspettati, e ha tracciato nuove strade da percorrere in futuro.


Scuola Primaria “A.&L. Tandura”- Cordignano – a.s.2020/21

Maestra Monica Dal Cin


LibroGiocando Officina Educativa rappresenta il punto d’incontro tra docenti, educatori, esperti di digitale e genitori. Un ambiente ideale in cui è possibile scambiare ed elaborare idee non stereotipate di fare educazione, avviare sperimentazioni metodologico-didattiche, trovare nuove formule per innovare e realizzare inediti percorsi formativi.