Seguiamo il piccolo Harold e scopriamo dove ci porteranno i suoi sogni… Riuscirà a trovare la strada di casa?!

Gli albi illustrati vengono utilizzati molto nella fascia 0-6 ma ciò che mi ha spinta a proporre questo libro ai mie bimbi della Scuola dell’Infanzia, oltre alla particolarità in sé del racconto, è stato il mio interesse verso la proposta laboratoriale post-lettura.

Troppo spesso si propone ai bambini la “classica” scheda da colorare con immagini che richiamano l’attenzione ai protagonisti della storia piuttosto che vere e proprie scene tratte dal racconto stesso. Il mio intento, invece, era di offrire loro l’opportunità di “mettersi nei panni” del piccolo Harold, cercando di capire dove li avrebbe portati la loro immaginazione.

Lavorando in una monosezione in cui convivono bambini dai 3 ai 6 anni si può capire quanto si debba progettare nei dettagli l’attività in modo tale da riuscire davvero a coinvolgere tutti. Molti hanno ancora delle difficoltà di espressione linguistica quindi ho cercato di impostare, sin dal momento della lettura, uno spazio ed in seguito un laboratorio che rispondesse alle loro esigenze e attirando la loro attenzione.

Arrivo quindi in sezione con una valigia dalla quale ho iniziato a tirare fuori: due tappeti “magici”, cartoncini bianchi e neri, gomitoli di lana viola, forbici, colla, pennarelli e, per ultimo, il libro “Harold e la matita viola”.

Dopodiché ho invitato i bambini a sedersi insieme a me ed è cominciata la lettura…

Come suggerito da Emanuela Menabue durante il webinar “Fantasticando con Harold e un filo viola” (qui trovi il corso) ho iniziato mostrando ai bambini una fotografia dell’autore che evidentemente non aveva nemmeno un capello come il nostro protagonista 🙂 poi ci siamo soffermati sui tratti della matita che avevano “rovinato” tutta la pagina iniziale e, quindi, se saremmo riusciti a leggere anche le altre pagine oppure no… Soprattutto il gruppo delle giraffe (5 anni) avevano già intuito si trattasse di uno scarabocchio.

Pagina dopo pagina aumentava la suspense e la curiosità di cosa potesse combinare Harold e cosa riuscisse a disegnare in quattro e quattr’otto per salvarsi da mostri da lui stesso creati o da rischiosi ruzzoloni…

Tra i bambini si è creata anche una certa competizione su chi indovinasse o meno la scena successiva.

Non sono mancate anche delle osservazioni da parte loro che noi adulti, invece, diamo per scontate. L. (4 anni) dice: “Quando vado in macchina la luna mi segue sempre”, E. (5 anni): “Ma com’è possibile che la luna riesca a seguire due macchine?!”. Affermazioni  e interrogativi ovviamente riferiti al fatto che l’elemento LUNA è presente in ogni situazione in cui viene a trovarsi il nostro piccolo sognatore.

Per quanto riguarda il laboratorio è stato organizzato tenendo conto del grado di attenzione di ogni singolo bambino e valutando le loro capacità.

Al gruppo dei pulcini (3 anni) ho proposto semplicemente il cartoncino bianco ed un pennarello viola favorendo il disegno libero. Diverso e più strutturato il laboratorio con la lana viola e i cartoncini bianchi e neri per gli orsetti (4 anni) e le giraffe.

Concludo con una frase di E.: “È stato l’esperimento più bello di tutta la città” e così penso di aver reso l’idea di quanto dietro la semplice lettura di un albo illustrato c’è molto da svelare e cosa c’è di più bello che scoprirlo insieme ai propri bimbi?!

Harold e la Matita Viola

di Crockett Johnson

Editore CarmeloZampa.

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