Corsi di formazione MIUR

Elenco dei corsi disponibili riconosciuti dal MIUR.

Il digitale e i 100 linguaggi

Durata: 20 ore in 3 giornate tipicamente venerdi, sabato (9:00-18:00) e domenica (9:00-13:00).

Costo: € 180 (+ € 20 per costo tessera associativa)

Ambito: Il corso si inquadra nell’ambito trasversale “C. Innovazione didattica e didattica digitale”, specificato nell’Allegato 1 della Direttiva n. 170 del 21 marzo 2016 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Finalità: Rendere autonomo l’insegnante nella definizione e applicazione creativa di nuovi modelli didattici sfruttando le potenzialità offerte dagli strumenti digitali.

Obiettivi – Il corso si propone i seguenti macro obiettivi:

  • fornire una panoramica generale e di alto livello sul contesto digitale in cui la scuola, gli insegnanti ed i bambini si trovano ad operare.
  • Fornire le basi teoriche sul metodo dei 100 linguaggi di Loris Malaguzzi e proporre il digitale come uno di questi possibili linguaggi.
  • Rendere l’insegnante consapevole dell’importanza di documentare le attività didattiche con gli strumenti digitali oggi disponibili e fornire le basi teoriche minime per l’utilizzo pratico di alcuni di essi.
  • Proporre alcuni laboratori digitali “pronti all’uso” per fornire al docente ulteriori strumenti che aiutino ad innovare la didattica di classe.

Destinatari: Docenti della scuola primaria e dell’infanzia.


Laboratori digitali in pratica

Durata: 20 ore in 3 giornate tipicamente venerdi, sabato (9:00-18:00) e domenica (9:00-13:00).

Costo: € 180 (+ € 20 per costo tessera associativa)

Ambito: Il corso si inquadra nell’ambito trasversale “C. Innovazione didattica e didattica digitale”, specificato nell’Allegato 1 della Direttiva n. 170 del 21 marzo 2016 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Finalità: Fornire all’insegnante una panoramica su alcuni strumenti digitali gratuiti disponibili sul web grazie ai quali poter realizzare semplici laboratori digitali o vere e proprie lezioni innovative a tutto vantaggio e interesse degli studenti.

Obiettivi – Il corso si propone i seguenti macro obiettivi:

  • SCRATCH. Approfondire uno dei tool di riferimento per quanto riguarda l’approccio e l’avvicinamento al coding in classe.
  • XMIND. Approfondire uno strumento per lavorare con le mappe mentali al fine di sviluppare un metodo didattico innovativo e coinvolgente.
  • PADLET. Approfondire un tool versatile e ampiamente diffuso per realizzare ricerche, lezioni o altre tipologie di laboratori a sfondo digitale
  • I BLOG e LA SCRITTURA DIGITALE. Approfondire il tema della scrittura creativa digitale presentando il progetto Foresta Ombrosa della nostra Associazione.

Destinatari: Docenti della scuola primaria.


MotorYoga, lezioni di Motoria con lo Yoga

Durata: 60 ore organizzate come segue:

  • 42 ore di lezione (7 incontri da 6 ore venerdì e sabato)
  • 14 ore in compresenza durante l’ora di motoria
  • 4 ore di verifica finale, dibattito e feedback

Costo: € 400 (+ € 20 per costo tessera associativa)

Ambito: Il corso si inquadra nell’ambito trasversale “2.Metodologie e attività laboratoriali, specificato nell’Allegato 1 della Direttiva n. 170 del 21 marzo 2016 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Finalità: Permettere ai docenti della scuola primaria di introdurre pratiche fisiche provenienti dalla disciplina dello Yoga da utilizzare durante l’ora di Motoria e di apprendere ulteriori tecniche di base che permettono di agire sulla sfera mentale-emotiva del bambino.

Obiettivi – Il corso si propone i seguenti macro obiettivi:

  • conoscere lo Yoga e la sua filosofia;
  • apprendere le tecniche di respirazione, di concentrazione e di rilassamento;
  • conoscere le principali posizioni di yoga e i principali benefici fisici ed emotivi;
  • comprendere e praticare i 5 saluti al sole.

Nel corso sono introdotte delle tecniche alternative utili ad affrontare tematiche quali concentrazione e memorizzazione, autocontrollo ed espressività, cultura del rispetto.

Destinatari: Docenti della scuola primaria e dell’infanzia.


Tecniche Yoga per classi Montessori

Durata: 20 ore in 3 giornate tipicamente venerdi, sabato (9:00-18:00) e domenica (9:00-13:00).

Costo: € 180 (+ € 20 per costo tessera associativa)

Ambito: Il corso si inquadra negli ambiti trasversali “2.Metodologie e attività laboratoriali e “5.Gli Apprendimenti”, specificato nell’Allegato 1 della Direttiva n. 170 del 21 marzo 2016 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Finalità: Impiego nelle classi della scuola primaria di tecniche e strumenti pratici derivanti dalla disciplina yoga.

Obiettivi: Il corso, rivolto a docenti Montessori della scuola primaria, propone l’acquisizione di nuove ma consolidate metodologie, che attraverso attività fisico-manuali-mentali e tecniche di concentrazione, permettono di identificare/riconoscere la comunicazione non verbale da utilizzare in affiancamento alla didattica Montessori.

Nel contesto di questo progetto, lo Yoga rappresenta quindi uno strumento da affidare a docenti della scuola primaria, che opportunamente formate/i, potranno utilizzare le tecniche e le pratiche della disciplina dello Yoga per affrontare e risolvere problemi che riguardano le seguenti tematiche:

  • Concentrazione,
  • Memorizzazione,
  • Autocontrollo,
  • Espressività,
  • Cultura del rispetto.

Destinatari: Docenti della scuola primaria e dell’infanzia.


Il ruolo educativo e l’immaginario dell’insegnante nel rapporto con bambini e genitori.Workshop con il metodo LEGOⓇ SERIOUS PLAYⓇ

Durata: 20 ore in 3 giornate tipicamente venerdi, sabato (9:00-18:00) e domenica (9:00-13:00).

Costo: € 180 (+ € 20 per costo tessera associativa)

Ambito: Il corso si inquadra nell’ambito trasversale “A. Didattica e Metodologie”, specificato nell’Allegato 1 della Direttiva n. 170 del 21 marzo 2016 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Finalità: Fornire all’insegnante maggiore consapevolezza rispetto al proprio modello educativo, latente e manifesto, e all’idea di bambino; riflettere sulle dinamiche relazionali tra insegnante e genitore.

Obiettivi – Il corso si propone i seguenti macro obiettivi:

  • riflettere sull’idea individuale di sé come educatore per poi approdare al modello di “che tipo di insegnante vorrei essere”;
  • riflettere sull’idea individuale di bambino per poi approdare ad un modello condiviso dal gruppo;
  • riflettere sull’idea individuale di genitore per poi approdare ad un modello condiviso dal gruppo;
  • costruire uno scenario che analizzi ruoli e dinamiche tra i diversi attori dell’azione educativa.

Destinatari: Docenti di asilo nido, scuola dell’infanzia e scuola primaria.


Il 10 maggio 2019 la nostra Associazione ha ricevuto il riconoscimento da parte dell’ufficio scolastico regionale per la Lombardia come Ente in possesso dei requisiti per erogare specifici corsi di formazione, riconosciuti a livello regionale per il personale del Comparto Scuola, ai sensi dell’articolo 5 Direttiva 170/2016 – a.s. 2019/2020. I seguenti link riportano alle circolari ufficiali del sito USR Lombardia:

I nostri laboratori sono diventati una parte del premio che le scuole hanno ricevuto per aver vinto il concorso Eureka!Funziona promosso da Assolombarda e Federmeccanica. Questa mattina eravamo a Porto d’Adda nella scuola prima classificata per realizzare un laboratorio Foresta Ombrosa con i bambini della quinta classe vincitrice.

I bambini e le insegnanti ci hanno accolto in classe subito dopo il suono della campanella e siamo partiti immediatamente per un viaggio lungo i sentieri della fantasia.

Abbiamo scelto di partire dal silent book “La piscina” di Ji Hyeon Lee un libro che, come sempre accade per un silent book, può essere semplice o complesso a piacere per la ricchezza di significati e sfumature che ciascun lettore può cogliere tra le pagine, i disegni e i colori. Se poi a leggerlo sono dei bambini allora non puoi che stupirti di ogni dettaglio e ogni sfumatura che ciascuno di loro riesce a individuare; nessuna pagina passa inosservata, il colore grigio contrapposto al blu, gli occhi che guardano da una parte piuttosto che dall’altra e sopratutto la fantasia, la capacità di andare oltre il non detto del libro e decidere di disegnare i pesci colorati sul fondo della piscina perché… perché mangiano i lecca lecca…

Una classe esemplare, autonoma ed estremamente organizzata ha seguito tutti i passaggi e tutte le indicazioni fornite dimostrando grande autonomia, curiosità e voglia di partecipare.

Quattro gruppi realizzavano la storia e un gruppo si occupava del backstage, 4 ore volate via alternando momenti creativi alla scrittura digitale e passando per una board condivisa realizzata con Padlet ma… piuttosto che continuare a raccontare forse è meglio lasciare il giusto posto ai bambini della foresta con il loro Digi-Tale dal titolo “un tuffo di coraggio”

Buona lettura

Un tuffo di coraggio

Decidere di tuffarsi non è facile come sembra

Carlo va in piscina, ma é un po’ titubante e impaurito dalla profondità dell’acqua.
Il suo cuore batte a mille e le gambe gli tremano come una foglia.

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I bagnanti si buttano in massa

Ad un certo punto, arrivano dei bagnanti grassi, con dei grandi salvagenti, ciambelle e dei gommoni che sembrano sicuri di se stessi a differenza di Carlo, infatti si tuffano in massa interrompendo il silenzio tombale: splash! stun! pin!
Che fracasso! Che frastuono!

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Il tuffo

Il bambino ha paura di tuffarsi perché ci vuole tanto coraggio.
Non sa se l’acqua é profonda e c’é tanta gente ingombrante che affolla la piscina.
Dopo averci pensato un po’ prende coraggio e si tuffa.

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L’incontro, riconoscersi coraggiosi

La bambina che si era tuffata col salvagente vede il bambino, gli si avvicina e anche lei scende in profondità.
All’improvviso la sua pelle e il suo costume si colorano con i colori del coraggio.
I due bambini diventano subito amici e insieme vanno a conoscere quella piscina misteriosa.

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L’esplorazione del mondo marino

Insieme si avventurano sempre più in profondità e, con l’ aiuto dell’immaginazione, vedono una meraviglia subacquea tutta colorata da coralli e alghe popolata da pesci e squali.

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Moby Dick

Continuando la loro esplorazione, i bambini incontrano una balena tutta bianca innocua, con un grandissimo occhio azzurro: MOBY DICK che con una codata manda i  bambini in superficie.

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Il ritorno in superficie

Dopo alcuni minuti di calma, salgono in superficie dove si sente un chiasso infernale.

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Bagnati e felici

I bambini, soddisfatti della loro nuova amicizia e contenti della nuova avventura, l’indomani, insieme, mano nella mano si troveranno per una nuova esperienza.

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Dietro le quinte, i contenuti extra

Lo storyboard

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Un bambino vuole buttarsi in piscina, ma la piscina è occupata da altri  bagnanti e lui ha paura. Dopo trova il coraggio e si tuffa. In seguito incontra una bambina che come lui ha preso coraggio…
…e insieme esplorano il mondo marino e vedono molte specie di pesci, e incontrano la balena Moby Dick. Alla fine tornano in superficie; escono dall’acqua e si guardano, sono bagnati ma felici.

La cronaca del laboratorio

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Ciao a tutti, siamo i bambini della classe 5° della scuola di Porto d’Adda e oggi, il 4 Giugno 2019, sono venuti degli esperti in seguito alla vittoria di “Eureka Funziona” che hanno affrontato con noi un progetto intitolato “La foresta ombrosa”.
Questo progetto consiste nell’inventare una storia digitale, cioè dopo aver letto una storia (in questo caso “La piscina) ricrearla con la tecnologia.
Per fare questo ci siamo divisi in 5 gruppi: noi siamo il gruppo di backstage e i nostri compagni che rappresentano 4 gruppi che devono disegnare alcuni momenti della storia con diverse tecniche: i personaggi disegnati con le sfumature a matita e alcuni particolari realizzati con il cartoncino strappato a mano.
Tutto il lavoro che stiamo producendo verrà caricato sul sito della foresta ombrosa.

Il backstage

Per la realizzazione del laboratorio in classe abbiamo utilizzato una bacheca condivisa su Padlet all’interno della quale i bambini hanno inserito i vari contenuti e tracciato le diverse fasi del laboratorio.

Made with Padlet

 

Il nostro sito si rinnova

Dopo quasi un anno di vita, il nostro sito cambia faccia e si rinnova per adattarsi ancora meglio ai dispositivi mobili: smartphones e tablet.

Buona lettura

Il team di LibroGiocando

 

Diventa Socio

Benvenuto aspirante Socio.

Perché diventare Socio?

  • Per avere accesso a contenuti esclusivi come ad esempio quelli del progetto Foresta Ombrosa.
  • Per poter partecipare a tutti gli eventi e workshop destinati ai soci.
  • Per restare sempre aggiornato sulle nostre attività.
  • Per partecipare attivamente ad una fantastica avventura.

Per proporre la tua candidatura a Socio di LibroGiocando Officina Educativa devi seguire questi quattro semplici passaggi:

  1. leggere e approvare lo statuto ed il regolamento interno della nostra Associazione.
  2. compilare il modulo di adesione a Socio.
  3. provvedere al pagamento della quota associativa annuale.
    • La quota associativa è stabilita in 20 euro l’anno e deve essere corrisposta da tutti i Soci che fanno richiesta di iscrizione. Il pagamento della quota associativa può avvenire per contanti o mediante bonifico bancario. 
  4. inviare il modulo di adesione compilato e firmato e la ricevuta di bonifico effettuato all’indirizzo e-mail info@officinaeducativa.com

Dati per il bonifico su conto corrente bancario dell’Associazione

Codice IBAN: IT23Q0301503200000003655483

Intestato a: LibroGiocando Officina Educativa

Causale: “Socio, nome e cognome del socio” (es. “Socio, Mario Rossi”)


Per qualunque dubbio o informazione aggiuntiva puoi scriverci utilizzando la nostra pagina dei contatti.

Riconoscimento corsi MIUR

Hai mai sentito quel proverbio africano che recita

“Come fai a mangiare un elefante intero? Un boccone alla volta”

Ecco, questo descrive esattamente il percorso che la nostra Associazione sta facendo in questi mesi; costituiti a giugno scorso, siamo ormai al giro di boa, il primo anno è quasi andato.

La notizia di oggi è che finalmente dopo mesi di paziente attesa, l’ufficio scolastico regionale per la Lombardia ha riconosciuto la nostra Associazione e approvato i 5 corsi di formazione presentati lo scorso ottobre. Qui la circolare ufficiale dal sito USR Lombardia.

Dal prossimo anno scolastico gli insegnanti e le scuole interessate potranno partecipare ai nostri percorsi di formazione scegliendo tra questi cinque titoli:

  1. Il digitale e i 100 linguaggi. Un corso che ha come finalità principale quella di rendere autonomo l’insegnante nella definizione e applicazione creativa di nuovi modelli didattici sfruttando le potenzialità offerte dagli strumenti digitali.
  2. Laboratori digitali in pratica. Un corso che ha come finalità principale quella di fornire all’insegnante una panoramica su alcuni strumenti digitali gratuiti disponibili sul web grazie ai quali poter realizzare semplici laboratori digitali o vere e proprie lezioni innovative a tutto vantaggio e interesse degli studenti.
  3. MotorYoga: lezioni di motoria con lo yoga. Un corso che ha come finalità principale quella di permettere ai docenti della scuola primaria di introdurre pratiche fisiche provenienti dalla disciplina dello Yoga da utilizzare durante l’ora di Motoria e di apprendere ulteriori tecniche di base che permettono di agire sulla sfera mentale-emotiva del bambino.
  4. Tecniche Yoga per classi Montessori. Un corso che ha come finalità principale quella di permettere ai docenti di impiegare tecniche e strumenti pratici derivanti dalla disciplina yoga all’interno della classe.
  5. Il ruolo educativo e l’immaginario dell’insegnante nel rapporto con bambini e genitori. Workshop con il metodo LEGOⓇ SERIOUS PLAYⓇ. Un corso che ha come finalità principale quella di fornire all’insegnante maggiore consapevolezza rispetto al proprio modello educativo, all’idea di bambino e alle dinamiche relazionali tra insegnante e genitore.

Seguiranno prossimamente ulteriori dettagli sui corsi ma volevamo iniziare a condividere fin da subito le ulteriori possibilità offerte dalla nostra Associazione.

Quali altre cose abbiamo fatto fino ad oggi?

Non sto ad annoiarti con i dettagli sui tanti aspetti burocratici e amministrativi che comunque esistono anche per una realtà no-profit come la nostra ma vorrei piuttosto mettere l’accento sulle cose più belle fatte fino ad ora:

  • 4 tavoli pedagogici all’interno dei quali confronto, crescita individuale e nuove idee non sono mancate.
  • 4 workshop LEGO SERIOUS PLAY dove i coraggiosi partecipanti hanno sperimentato sulla propria pelle cosa vuol dire mettersi in gioco ed esplorare idee e pensieri spesso sopiti o ritenuti poco utili.
  • Un lungo tour natalizio per le biblioteche di Milano grazie al quale abbiamo conosciuto tante belle persone e speriamo di aver donato un po’ di allegria ai tanti bambini che sono venuti a trovarci.

Potrei continuare ma tutto questo mi serviva per dire che l’elefante è ancora bello grosso e l’appetito non ci manca, ti aspettiamo.

Buon lavoro a tutti

Diventa socio

Sabato 20 aprile era la vigilia di Pasqua e l’inizio di un lungo ponte che per molti significa ferie, gite e relax. Milano era deserta come al solito; appena possibile la città si svuota e chi resta può finalmente spostarsi in macchina senza fare lunghe code come accade normalmente durante una tipica giornata di lavoro.

Sabato 20 aprile non tutti erano partiti per il ponte, qualcuno era ancora a Milano e tra questi, sette persone erano interessate a scoprire le potenzialità del metodo LEGO® SERIOUS PLAY® nei contesti educativi e si sono ritrovate al nostro workshop esplorativo.

Siamo ripartiti dal video utilizzato per promuovere l’evento, quello in cui una dirigente di una scuola dell’Ohio racconta come è riuscita a capovolgere la complicata situazione di un suo alunno di 6 anni lavorando insieme al corpo docente su questi tre ingredienti:

  • ascoltare per comprendere
  • pensare fuori dagli schemi
  • cercare la soluzione all’interno del sistema

Il nostro punto di vista è che questi ingredienti ci appartengono anche se non sempre ne siamo consapevoli e abbiamo indirizzato la questione richiamando alla mente il pensiero di alcuni personaggi illustri:

  • Peter Drucker dice che l’errore più comune che si compie all’interno delle organizzazioni è quello di isolarsi dal contesto concentrandosi solo su quello che si ritiene essere il proprio lavoro. Dice anche che la parte più difficile della comunicazione è ascoltare quello che non viene detto. Questo ha molto a che fare con l’ascoltare per comprendere;
  • Seymour Papert, ha introdotto la teoria del costruzionismo nei modelli di apprendimento e sostiene che la costruzione di oggetti esterni, artefatti cognitivi, permette di aumentare il processo di apprendimento attingendo spesso a risorse sopite all’interno dell’individuo. Questo ha molto a che fare con il pensare fuori dagli schemi;
  • Maria Montessori sostiene che dall’esame del dettaglio nasce lo studio dell’insieme. Noi , come parte di un sistema piccolo o grande a piacere, contribuiamo ad esso con dettagli caratteristici. L’esame di questi dettagli e la relazione tra essi ci permette di comprendere meglio il sistema stesso nella sua interezza. Questo ha molto a che fare con il cercare la soluzione all’interno del sistema.

Una volta completata questa breve panoramica, i cui ingredienti hanno molto a che fare anche con LEGO® SERIOUS PLAY®, siamo passati alla sperimentazione diretta da parte dei partecipanti.

Abbiamo iniziato con delle semplici attività di costruzione delle abilità per poi passare a interrogarci sull’idea di bambino che ciascuno aveva in mente. Il confronto è stato aperto e fruttuoso: in maniera completamente naturale alcuni partecipanti hanno trovato un punto di vista comune sul tema senza nemmeno discuterne troppo, solo perché i modelli individuali combinati in un certo modo, esprimevano al meglio un concetto più generale e completo.

 

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In generale per il gruppo di lavoro i bambini sono:

  • liberi,
  • esploratori,
  • bloccati dall’adulto,
  • in continua scalata per superare i normali ostacoli della vita,
  • colorati,
  • pieni di possibilità.

Quando poi abbiamo esplorato il rapporto tra questi bambini e la tecnologia sono emersi ulteriori argomenti che per questioni di tempo non abbiamo potuto approfondire:

  • il controllo da parte degli adulti,
  • il pericolo,
  • le enormi possibilità,
  • la capacità di connettere con gli altri (coetanei e non).

Personalmente mi porto a casa una bellissima esperienza in cui ancora una volta, persone che non si erano mai incontrate prima, sono riuscite in poche ore a instaurare un dialogo costruttivo e produttivo tra loro esplorando al tempo stesso le loro idee e il loro modo di pensare a certi argomenti. Il metodo LSP aiuta e favorisce questo tipo di dinamiche perché permette di concentrarsi sulla rappresentazione delle idee, i modelli, astraendo dalla persona che costruisce, quindi si ragiona e si condividono idee rispetto a quello che il modello rappresenta e non rispetto alla persona che lo ha costruito, cosa che mette tutti maggiormente a proprio agio sentendosi più liberi di potersi esprimere.

Se sei interessato ad organizzare un tavolo educativo LEGO® SERIOUS PLAY® all’interno della tua struttura non esitare a contattarci.

Buon lavoro

Oggi vi segnalo lo studio “Vivere nel digitale, una guida per comprendere la natura e le logiche della trasformazione digitale” un dossier realizzato dalla school of management dell’Università di Torino.

Dal link è possibile scaricare il dossier di 19 pagine dove trovate una trattazione generica e di altissimo livello su alcune nuove tecnologie e termini che sempre più fanno parte della nostra vita: dal machine learning alla realtà aumentata passando per l’intelligenza artificiale e internet of things.

Perché può essere interessante leggere questo dossier? Perché offre diversi spunti di riflessione legati al nostro mondo digitale, alle nuove professioni del futuro e alle abilità sempre più utili e richieste per riuscire a lavorare in questo mondo guidato dai dati.

Spero sia utile. Buona lettura.